Il pane fatto in casa (ricetta)

La nostra ultima pagnotta, cotta in cocotte Staub

Il pane è vita. Non solo perché è il nutrimento base di praticamente tutte le diete del mondo, ma anche perche quando fai il pane ti accorgi che è qualcosa che si trasforma, col lievito, col calore, con l’acqua. Il pane è vivo. E noi siamo vivi grazie al pane.

In casa nostra lo facciamo ormai da qualche anno, agevolati dalla planetaria che mi sono regalata insieme al corso di pasticceria. Ma è possibilissimo farlo anche a mano. In meno di 3 ore (spesso la sera dopo cena mentre vediamo la tv), da un mucchietto di polvere bianca e altre due o tre cosine si compie un miracolo, quasi una cerimonia, che accomuna i popoli, poveri e ricchi, sviluppati o primitivi. Una magia, senza dubbio.

Dato che ora abbiamo più tempo, dato che siamo relegati in casa, oltre a giocare coi nostri bambini e guardare la tv svogliatamente, possiamo diventare alchimisti e metterci a cucinare.

Vi regalo la ricetta che uso io, sperando di farvi un bel dono:

  • 500 grammi di farina (io spesso mischio una maggior parte di farina bianca 00 o 0 con una integrale, o mais o semola)
  • 1 busta o un panetto di lievito di birra sciolto in acqua tiepida (vedi prossimo ingrediente)
  • 300 ml di acqua tiepida
  • 1 cucchiaio di sale
  • 1 cucchiaio di zucchero

Inoltre aggiungo quasi sempre uno o piu di questi ingredienti:

  • semi vari (lino, girasole, canapa, soia, papavero, chia, sesamo, ecc…)
  • frutta secca (noci, fichi, uvetta, mandorle, nocciole) intera o spezzata
  • polveri (curcuma, etc.)

Procedo così:

In planetaria mischio gli ingredienti secchi e i semi-frutta. Sciolgo il lievito in acqua tiepida. Aggiungo a filo l’acqua alle polveri. Impasto per 1 minuto alla minima velocità e per 4 minuti a velocità 1. Lascio lievitare per 1 ora nella bacinella coperta da un panno o una cuffietta per la doccia pulita a circa 27 gradi. Reimpasto per 1 minuto e verso nello stampo o formo le palline. Copro e lascio lievitare altri 40minuti. Scaldo il forno a 240 gradi, scopro l’impasto, lo modello a piacere (facendo un taglio per il lungo o una croce), lo spennello con acqua e inforno per circa 40 minuti.

Et voilà. Tanto semplice, tanto miracoloso. Mentre procede la cottura un profumo inebriante riempie la cucina e io sono felice. Spero possiate anche voi condividere con me questa piccola grande gioia della vita.

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