Ikigai

Photo by Andrea Piacquadio on Pexels.com

Confesso che, più che parlare di organizzazione degli armadi e della casa, il mio sogno era scrivere di argomenti più filosofici e psicologici. Come per altre cose però il minimalismo e la riduzione dei miei possessi è stato il ponte per giungere a riflessioni più profonde.

Il concetto sembra banale ma non lo è e questo articolo forse riprende e riassume tante delle cose che ho scritto in precedenza. Parlerò infatti di come ho scavato nella profondità delle cose e di me stessa alla ricerca di quel senso della vita che ancora fatico a scovare, mio malgrado.

Non si tratta né di falsa modestia né di ingratitudine, ma vi confesso che non sono mai stata una persona che si accontentava della superficie delle cose. Accontentarmi di una vita ordinaria purtroppo o per fortuna non fa parte di me.

È per questo che da ormai tre anni sto lavorando come un diamante che esce dalla roccia tutto quello che circonda l’essenza di me e il significato del mio stare al mondo. Mi sto facendo delle domande, o meglio devo ammettere che mi sto tormentando da tanto tempo, perché la mia vita non è stata un percorso lineare. Tutt’altro.

I giapponesi crescono con un concetto in mente, quello di Ikigai, ossia del senso del vivere, la ragione per cui siamo al mondo. Per loro è normale coltivarlo, fin dalla tenera età. Ogni sforzo, ogni sacrificio è volto a perseguire quel senso, che mette a posto tutto nell’ordine delle cose della vita. Il risveglio alla mattina presto non pesa, è normale per il Paese del Sol Levante. Modestia, iniziare dal basso, presenza in ciò che si fa sono i principi per convogliare il proprio impegno in qualcosa che conta e che rende la vita degna di essere vissuta. Anche mantenere un fisico sano fa parte del comportamento retto dei giapponesi, per questo ogni mattina praticano del movimento a suon di musica.

Io il mio Ikigai lo sto ancora cercando. La mia vita somiglia più alle montagne russe che ad una rampa di lancio. Sto coltivando le mie passioni -la fotografia e la scrittura– nutrendole con la curiosità e la passione per il viaggio, con in mente ben chiare le parole che mi disse una veggente quando ero in America: “Da qui a dieci anni scriverai qualcosa di importante…” Era il 2010 e l’occasione potrebbe essere proprio questo blog.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...