Controcorrente

Ormai funziona così: entro nei negozi (compresi quelli online), mi guardo intorno, a volte provo, magari metto qualcosa nel carrello…

Poi abbandono l’acquisto.

Lascio perdere perché mi soffermo a pensare a quanto già posseggo, al fatto che dovrei rendere onore alle cose che ho deciso di tenere e usarle, che è il motivo per cui le ho salvate dal decluttering.

Mi sovviene anche la bellezza del poco. L’estetica del possedere meno, del vedere pochi oggetti danzare e respirare negli armadi ariosi. Gli appendini uguali tra di loro e tutto in equilibrio armonico. I bicchieri allineati in colonne di tre per due e accanto 4 tazzine della stessa serie e due mug. Pochi strumenti da cucina incastrati come un Tetris nel cassetto senza sovrapporsi ne toccarsi. Le mensole quasi sgombere. Poche paia di scarpe tutte da usare invece che doppioni o tripli che rimanevano sempre come seconda o terza scelta.

Possedere poco è elegante, sobrio e chic, oltre che di tendenza tra chi è strizza l’occhio ad una vita più etica ed ecologica.

Ieri, però, mi hanno telefonato dalla redazione di un programma televisivo al quale mi sono iscritta come concorrente. Con mia sorpresa e gioia sono stata scelta per partecipare! C’è solo un problema: mi hanno chiesto ben 6 cambi d’abito. Paradossalmente, ora che ho minimizzato il mio guardaroba, penso proprio di non averli, o meglio, ormai metto sempre le stesse cose e ho uno stile estremamente semplice, che poco si addice alle richieste televisive. I miei capi sono principalmente bianchi, neri e in ogni caso tinta unita. Ho bandito le fantasie e i top sbracciati perche li trovo volgari se non per la palestra. Così tra ieri e oggi ho fatto un giro per negozi. Una volta ne sarei stata entusiasta. Oggi la cosa mi infastidisce, soprattutto per il fatto di dover prendere cose che probabilmente non userò più. Mi infastidisce dover comprare roba in più. Mi infastidisce gonfiare il mio armadio, tanto bello così alleggerito. Potessi farmeli, lo farei, ma mi hanno chiamata all’ultimo e non ho tempo di fare il giro delle mie amiche. Come cambiano le persone! Eppure sono convinta di esser cambiata in meglio, di aver capito cosa mi piace, di non aver più voglia di farmi condizionare da chi ci vuole (soprattutto noi donne) sempre in tiro, con un abito diverso ogni volta che usciamo.

Ammetto di sentirmi controcorrente, ero una che lo shopping lo amava, ne traeva conforto, ma adesso preferisco godermi le mie cose e lo spazio che ho guadagnato scegliendo il minimalismo. Preferisco conservare i soldi per qualcosa di importante, per i viaggi e il buon cibo.

Perciò se non posso fare a meno di spendere cercherò qualcosa che potrò comunque riutilizzare anche dopo l’esperienza televisiva. Intanto auguratemi buona fortuna… e non solo per la caccia all’outfit più idoneo per questa pazzesca avventura!

3 pensieri riguardo “Controcorrente”

  1. Wow, auguri!
    Apprezzo le tue considerazioni (del resto sono minimalista anch’io), e devo dire che sono stupita: certo, non è facile trovare qualcosa di adatto a ogni persona, ma ero convinta che salvo quelli già indosso al momento le costumiste dei vari programmi avessero proprio l’indicazione di trovare capi d’abbigliamento apposta.

    "Mi piace"

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