Il day after

Photo by Paula Schmidt on Pexels.com

Arriverà il giorno in cui finiremo di sgomberare casa. Arriverà anche il momento in cui ci chiederemo quale sarà la prossima mossa nella nostra nuova vita.

Eliminare il superfluo, infatti, è solo un passo di questo percorso, del quale l’obiettivo è principalmente cambiare la nostra forma mentale, più che arrivare ad abitare in case semi vuote.

Diventare minimalisti è una trasformazione che comincia abbandonando la fascinazione per le cose, il denaro, l’arrivismo, in favore della ricerca del significato più profondo del nostro stare al mondo.

Ci accorgiamo di aver afferrato il concetto quando smettiamo di essere invidiosi dei soldi e di quello che hanno ottenuto gli altri, quando quello che abbiamo, soprattutto sotto forma di amore e considerazione ci basta per essere contenti, e quando le esperienze contano più delle cose di cui ci riempiamo le case.

Lo svuotamento e l’alleggerimento non sono che un passaggio alla fine del quale troveremo, auspicabilmente, uno stile di vita meno materialista e più spirituale.

Essere minimalista infatti non significa, come osservo in molti social, vivere in case asettiche e bianche in stile scandinavo, ma significa imparare a fare a meno di tutto ciò che ci tira in basso (badate, senza ridursi a vivere miseramente!). Essere veri minimalisti significa alzare gli occhi in alto e verso le persone che amiamo.

Lasciare andare diventerà un mantra di vita, il distacco e la leggerezza il mezzo per evolverci. Il “gioco” di creare armadi capsula, cassetti organizzatissimi, superfici sgombre e outfit alla Steve Jobs non è che l’inizio dell’evoluzione. Non mi aspetto che tutti capiscano e improvvisamente si rendano conto che sfoggiare loghi e marchi non ci rende persone migliori o che tutti smettano di volere sempre di più come riempitivo di un’anima persa e superficiale. Sto semplicemente dicendo che non basta vivere con quattro cose per definirsi minimalisti. La vera differenza sta nello smettere di desiderare.

Non diventeremo monaci buddisti praticanti in uno schiocco di di dita. Ma senza l’abbandono del desiderio rimarremo sempre solo persone che se la cavano con qualche oggetto in meno degli altri. Nella vita non si smette mai di cercare e migliorarsi, e questo ambito merita una profonda riflessione. E voi cosa ne pensate? Buona domenica!

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