Prestito e noleggio

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Avete mai pensato che non è necessario possedere tutto per avere tutto a disposizione?

In ordine di circondarsi soltanto delle cose che quotidianamente ci servono e di cui facciamo un uso frequente, possiamo informarci su come disporre di tutto il resto, senza per forza ingombrare lo spazio di casa nostra di oggetti e strumenti di uso occasionale.

Una buona idea è prendere a noleggio. Nella categoria delle cose che è utile affittare rientrano:

  • Attrezzatura sportiva: se vado a sciare un paio di volte all’anno, è inutile che ingombri la cantina di sci, scarponi, tuta, casco e protezioni. Posso tranquillamente affittarle presso gli impianti. Stesso discorso per i gonfiabili per il mare, i pattini da ghiaccio o a rotelle, biciclette, tende da campeggio.
  • Auto e scooter, soprattutto se vivo in città dove è pratico spostarsi con i mezzi. Furgoni, per le grandi manovre e camper/roulottes per le vacanze.
  • Attrezzatura per feste: è buona cosa, in occasioni speciali, affittare le stoviglie e l’impianto stereo, eventuale struttura per gli eventi all’aperto, invece che acquistarla e infognarla chissà dove in garage
  • Attrezzatura foto/video: se non siete professionisti, potete pensare di affittare una bella macchina fotografica per un evento o un viaggio, se quella del cellulare non vi basta. Se volete girare un filmino al matrimonio di un parente o ad una cerimonia, meglio affittare la videocamera, piuttosto che comprarla.
  • Libri: da sempre esistono le biblioteche e parenti/amici generosi, ma oggi si possono anche trovare ebooks gratuiti da scaricare su cellulari, computer e e-readers
  • Abbigliamento speciale per cerimonie e matrimoni, per feste a tema, carnevale.

C’è poi la possibilità di chiedere a parenti e vicini di casa un prestito di quello che ci serve una volta ogni tanto. Al vicino si può chiedere in prestito il tagliaerba, magari restituendolo col serbatoio pieno o offrendosi per tagliargli il prato come ringraziamento, alla sorella si può chiedere l’impastatrice, se non siamo gente che fa dolci tutti i giorni. Prima di buttarci a capofitto nell’acquisto di tutto il corredo per fare a maglia, possiamo chiedere alla nonna di prestarci i suoi ferri e alla mamma se ci insegna a dipingere ad acquarello, se non siamo sicuri che possa diventare il nostro passatempo preferito.

Prendere in prestito e noleggiare non è solo un modo per risparmiare, ma anche un modo per limitare i consumi e quindi fare ecologia. Ci educa al vivere liberamente le esperienze, senza accumulare. La vita passa fluisce nella sperimentazione e non si intasa nel mero acquisto e possesso. E’ sicuramente una delle strade maestre per ridurre le proprie pretese e la nostra ambizione a possedere e diventare anche così dei minimalisti da manuale.

Life in plastic (isn’t) fantastic

Ve la ricordate quella canzoncina un po’ stupida di fine millennio scorso? Si chiamava Barbie Girl e diceva -traduco da sopra- “la vita nella plastica (non-aggiungo io-) è fantastica”. Insomma…. non direi.

La plastica sta intossicando il mondo, avvelenando l’aria, l’acqua, i pesci che mangiamo. La plastica si impiglia tra i rami degli alberi portata dal vento e ai bordi dei fiumi. La plastica viene vomitata sulle spiagge dalle onde e seppellita in cumuli che non marciscono mai nelle discariche del terzo mondo.

Se ne continua a produrre. Per usarla giusto il tempo di consumare una bibita o di arrivare a casa e mettere le zucchine nel frigo. Io rimango sbalordita come a lato delle strade ci siano ancora decine e decine di bottigliette gettate dalle auto di passaggio (perche oltre alla produzione smodata c’è la stupidità degli individui). Siamo nel 2020, diamine! Chi butta ancora la spazzatura per terra?

Ma anche per i virtuosi come me, che piuttosto che buttare della plastica (o della carta) nell’indifferenziato se la porta a casa per dividerla, ci sono cattive notizie. Sembra infatti che solo il 15% della plastica possa essere e venga riciclata. Il restante viene bruciato negli inceneritori (25%) o finisce in discarica (60%) bruciato all’aperto inquinando l’aria.

La produzione di nuova plastica è di 8 volte superiore alla quantità riciclata, anche a causa dell’alto costo del recupero rispetto alla produzione del nuovo e ne deriva che l’accumulo di materiale è ingestibile e finirà per guastare il mondo intero.

L’interruzione di questa catena deve partire da noi. Noi minimalisti, che siamo capaci di fare a meno di tante cose inutili. E le nuove generazioni che si spera siano più ricettive e sensibili rispetto al problema ambientale. Non possiamo fingere di non sapere.

Usiamo dove possibile borse per la spesa riutilizzabili, compriamo lo sfuso, evitiamo cibi confezionati in plastica, prendiamo acqua e latte all’erogatore pubblico con le bottiglie di vetro. E anche se possiamo rimanere delusi dal risultato continuiamo a differenziare! E’ importante, comunque.

Il cambiamento è nelle nostre mani, solo noi possiamo decidere di sovvertire la sorte del pianeta che sembra già segnata. L’ignoranza e l’incuria dettata dalla cieca sete di soldi ferisce il cuore di chi sa che pagherà le conseguenze di tanto menefreghismo. E’ nostro dovere fare quello che possiamo per combattere questa piaga.

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