Sulla ricchezza

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Non c’è mai limite al peggio, si dice. Allo stesso modo non c’è limite al troppo e questo dovrebbe far suonare in noi un campanello d’allarme.
Mi spiego: mentre possiamo ridurre all’osso le cose che possediamo, limando alla perfezione il nostro bagaglio come un Michelangelo che sgrezza il marmo per tirarne fuori la statua perfetta, puntare ad aumentarle è una lotta che ci trascinerà nell’insanità mentale.

Sono tanti gli esempi delle persone virtuose, che partendo da una vita di benessere hanno scelto la povertà e l’astrazione dal materialismo. Basti pensare a San Francesco, nato benestante, che ha scelto di rinunciare a tutto per seguire la sua vocazione e tracciare così un solco che è da sempre l’esempio per molti. O Gandhi, che al tramonto della sua vita possedeva solo sei oggetti. I monaci e i frati limitano le loro proprietà a qualche tonaca, semplici strumenti per mangiare e per la cura personale. La vita di queste persone però era ed è illuminata, perché guidata da un significato profondo e inestinguibile, che sono la fede e la spiritualità.

Ridursi, ridimensionare le proprie necessità porta alla perfezione e ad una pace che salva la nostra anima.

Lo stesso non può dirsi del contrario. Vivere una vita con il solo scopo di diventare più ricchi, più famosi, più potenti, è una corsa folle che non vede mai il suo traguardo.

Possedere di più, inseguire il denaro, avere la casa più grande del vicinato, della città, non ci rende più felici, perché ci sarà sempre qualcuno più ricco di noi e che saremo lì a sbirciare dalla staccionata, con l’invidia che ci mangia dentro.

Cito Jim Carey, strepitoso attore: “Penso che chiunque debba diventare ricco e famoso e fare tutto quello che ha sempre sognato, così da accorgersi che non è quella la risposta [alle proprie domande]”. Se lo dice il detentore di un patrimonio di 150 milioni di dollari, possiamo crederci.

Prestito e noleggio

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Avete mai pensato che non è necessario possedere tutto per avere tutto a disposizione?

In ordine di circondarsi soltanto delle cose che quotidianamente ci servono e di cui facciamo un uso frequente, possiamo informarci su come disporre di tutto il resto, senza per forza ingombrare lo spazio di casa nostra di oggetti e strumenti di uso occasionale.

Una buona idea è prendere a noleggio. Nella categoria delle cose che è utile affittare rientrano:

  • Attrezzatura sportiva: se vado a sciare un paio di volte all’anno, è inutile che ingombri la cantina di sci, scarponi, tuta, casco e protezioni. Posso tranquillamente affittarle presso gli impianti. Stesso discorso per i gonfiabili per il mare, i pattini da ghiaccio o a rotelle, biciclette, tende da campeggio.
  • Auto e scooter, soprattutto se vivo in città dove è pratico spostarsi con i mezzi. Furgoni, per le grandi manovre e camper/roulottes per le vacanze.
  • Attrezzatura per feste: è buona cosa, in occasioni speciali, affittare le stoviglie e l’impianto stereo, eventuale struttura per gli eventi all’aperto, invece che acquistarla e infognarla chissà dove in garage
  • Attrezzatura foto/video: se non siete professionisti, potete pensare di affittare una bella macchina fotografica per un evento o un viaggio, se quella del cellulare non vi basta. Se volete girare un filmino al matrimonio di un parente o ad una cerimonia, meglio affittare la videocamera, piuttosto che comprarla.
  • Libri: da sempre esistono le biblioteche e parenti/amici generosi, ma oggi si possono anche trovare ebooks gratuiti da scaricare su cellulari, computer e e-readers
  • Abbigliamento speciale per cerimonie e matrimoni, per feste a tema, carnevale.

C’è poi la possibilità di chiedere a parenti e vicini di casa un prestito di quello che ci serve una volta ogni tanto. Al vicino si può chiedere in prestito il tagliaerba, magari restituendolo col serbatoio pieno o offrendosi per tagliargli il prato come ringraziamento, alla sorella si può chiedere l’impastatrice, se non siamo gente che fa dolci tutti i giorni. Prima di buttarci a capofitto nell’acquisto di tutto il corredo per fare a maglia, possiamo chiedere alla nonna di prestarci i suoi ferri e alla mamma se ci insegna a dipingere ad acquarello, se non siamo sicuri che possa diventare il nostro passatempo preferito.

Prendere in prestito e noleggiare non è solo un modo per risparmiare, ma anche un modo per limitare i consumi e quindi fare ecologia. Ci educa al vivere liberamente le esperienze, senza accumulare. La vita passa fluisce nella sperimentazione e non si intasa nel mero acquisto e possesso. E’ sicuramente una delle strade maestre per ridurre le proprie pretese e la nostra ambizione a possedere e diventare anche così dei minimalisti da manuale.